BE KIND, REWIND di Marina Delvecchio Quanti di noi hanno collezionato intere cinematografie – o anche solo film di culto – nel vecchio, bistrattato formato video? E quante di queste collezioni sono finite nel giro di pochissimi anni nella spazzatura, inutili, ingombranti, robaccia insomma soppiantata dagli aerodinamici dvd? Ultima opera del creatore di Eternal Sunshine of the Spotless Mind (2004) e di L’arte del sogno (2006), Be kind, rewind è una favola postmoderna che guarda con nostalgia al passato, e proprio al passato del glorioso VHS. Confezionato come una commedia fantastica anche grazie all’insuperabile interpretazione di Jack Black e al cameo di Mia Farrow, si svolge quasi in un mondo infantile e candido che celebra un modo di fruire e di amare il cinema che è già scomparsa senza che nessuno se ne sia accorto. È proprio la presenza di attori come Mia Farrow che cerca di recuperare il volto perduto di un cinema che non esiste più. Gondry,
bambino poeta e ingegnere di giochi visuali, si mostra qui al meglio,
senza costruzioni, quasi senza trucchi, cantando l’epitaffio del
VHS, di quel Video Home System e del suo mondo analogico che ormai non
può più nulla contro la corsa della modernità digitale.
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