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CINELABARO
2005
LUGLIO
Venerdi 22, sabato 23 e domenica 24, ore 21,45
HERO di Zhang Yimou, 2h
Martedi 26, ore 21,45 LAVORARE CON LENTEZZA di Guido
Chiesa, 1h 31m
Mercoledì 27, ore 21,45 DONNIE DARKO di Richard
Kelly 2h
Giovedì 28, ore 21,15 LAVORARE CON LENTEZZA,
ore 22,45 DONNIE DARKO
Venerdi 29, sabato 30, domenica 31 ore 21,45 SIN CITY,
di Robert Rodriguez e Frank Miller 2h 06m
AGOSTO
Martedi 2, ore 21,15 TICKETS di Olmi,Kiarostami, Loach,
1h 40m
ore 22,50 OLD BOY di Park Chan-Wook,2h
Mercoledi 3, ore 21,15 OLD BOY, ore 23,15 TICKETS
Giovedì 4, ore 21,15 TICKETS, ore 22,50 OLD BOY
Martedì 9, ore 21,45 CLEAN di Olivier Assayas,
1h 56m
Mercoledì 10, ore 21,15 GLI INCREDIBILI di Brad
Bird, 1h 55m,
ore 23,15 CLEAN
Giovedì 11, ore 21,15 GLI INCREDIBILI
ore 23,15 CLEAN
Venerdì 12, sabato 13, domenica 14, lunedi 15, ore 21,45
QUO VADIS BABY? di Gabriele Salvatores, 1h 42m
HERO 22, 23, 24 luglio
Cina, Hong Kong
2003
120'
Regia: Zhang Yimou
Interpreti: Tony Leung, Maggie Cheung, Zhang Yiji
L'attenzione
ai dettagli e un possente uso della spettacolarizzazione e degli effetti
speciali dominano l'ultimo film di Zhang Yimou (Lanterne Rosse, Keep Cool,
Non uno di meno) presentato al Festival di Cannes 2004.
La storia, ispirata alla tradizione della leggenda cinese, rievoca un'epoca
misteriosa e lontana nel tempo che affascina e sorprende non solo per
i suoi elementi mitologici ma anche grazie ad un sapiente uso degli effetti
speciali che ne arricchiscono ed esaltano la materia. Un colore diverso
domina ognuna delle "storie per immagini" che narra il protagonista
Nameless, aedo asiatico e figura sotto cui si cela un messaggio politico
di pace e unione rivolto alla Cina e al mondo intero.
Hero, infatti, non è solo un film di arti marziali e duelli aerei:
è anche un apologo politico in cui attraverso scene suggestive
e d'impatto si racconta la favola del potere nelle mani degli uomini e
si celebra l'amore che illumina la vita e fa trionfare pace e armonia
(della Cina ancestrale e del mondo) sul caos della guerra.
LAVORARE CON LENTEZZA 26, 28 luglio
Italia, 2003
111'
Regia: Guido Chiesa
Interpreti: Tommaso Ramenghi, Marco Luisi, Claudia Pandolfi,
Valerio Mastandrea
Il film di
Guido Chiesa, presentato al Festival di Venezia 2004, nasce dall'idea
di mettere in evidenza quanto di più positivo, stimolante e fecondo
c'è stato nel '77 e dalla volontà di dare rilievo a quel
periodo di libertà creativa, ma anche di snodo drammatico della
contestazione studentesca, e quindi controverso e difficile da raccontare.
Lavorare con lentezza, che prende il titolo da una nota canzone di quegli
anni, si concentra su Radio Alice, nata a Bologna nel '76 e su cui Chiesa
aveva già girato il documentario Alice è in paradiso.
Al rigore documentaristico si sostituiscono, dunque,l'ironia e il colore
(nelle scene iniziali, mutuate dal film muto) della trasposizione fantastica,
gli inserti comici e quelli polizieschi alla Jean-Claude Izzo.
La storia è quella di Sgualo e Pelo, due ragazzi di periferia (i
due attori, presi letteralmente dalla strada, hanno vinto il Premio Mastroianni
a Venezia) il cui universo di cemento e incertezza incontra un giorno
il mondo di fantasia, libertà sessuale e provocazioni culturali
di Radio Alice e ad esso resterà legato
fino ai momenti più drammatici degli scontri in piazza.
DONNIE DARKO 27, 28 luglio
Usa, 2001
133'
Regia: Richard Kelly
Interpreti: Jake Gyllenhall, Holmes Osborne, Maggie Gyllenhall,
Patrick Swayze, Drew Barrymore.
"È
il 1988 e il mondo si avvicina alla fine, sostiene Frank, una visione
da incubo che solo Donnie Darko, il perfetto adolescente americano può
vedere".
La paranoia della follia intesa come smarrimento irrimediabile della propria
identità e la frustrazione esistenziale che sfocia in violenza
fanno di Donnie Darko, quindicenne scosso da conflitti esistenziali nella
linda provincia americana degli anni del reganismo, l'eroe allucinato
di un film diventato presto di culto presso gli amatori e finalmente distribuito
ufficialmente in Italia nella versione originale.
Diviso tra l'apatica indifferenza di scuola e famiglia e l'anonima routine
della cittadina in cui vive, Donnie si dimostra "l'unico capace di
comprendere che ogni cosa e ogni essere umano possiedono una loro complessa,
sfaccettata unica e inimitabile natura". Tormentato dalle visioni
di un insolito coniglio che ne incarna la rabbia e lo spinge ad atti anarchici
di vandalismo, Donnie Darko finirà per annullare spazio e tempo
arrivando, in un "crazy world" completamente spersonalizzato,
a decidere almeno la sua fine.
Molto più di una commedia adolescenziale, uno dei più bei
film sull'eredità degli anni '80.
SIN CITY 29, 30, 31 luglio
Usa, 2004
126'
Regia: Robert Rodriguez, Frank Miller
Interpreti: Jessica Alba, Mickey Rourke, Bruce Willis,
Josh Hartnett, Rosario Dawson, Elijah Wood
Trasposizione
dei "romanzi illustrati" (vere e proprie graphic novel piuttosto
che fumetti) dell'americano Frank Miller, ambientati in un metropoli corrotta
e infestata dal crimine, Sin City si snoda in tre episodi e si mostra
fin da subito diverso dalle classiche operazioni di traduzione sullo schermo
come Batman o Daredevil.
Nel film di Rodriguez e Miller (in collaborazione con Quentin Tarantino),
infatti, assistiamo a un vero e proprio trapianto di un intero codice
linguistico, quello del fumetto, dentro il sistema, assai diverso, del
film. La schizofrenia dell'operazione, che si serve in pratica della tecnologia
più moderna per ricalcare il lavoro artigianale e solitario del
disegnatore, è evidente; ma è anche uno degli elementi di
maggior fascino di questo film. La fedeltà visiva al fumetto e
alle sue ambientazioni, infatti, si traduce nella creazione di un mondo
in bianco e nero in cui i pochi ed estemporanei lampi di colore hanno
lo scopo di evidenziare la violenza e la dissoluzione delle anime della
città del peccato.
OLD
BOY 2, 3, 4 agosto
Corea del Sud
2004
120'
Regia: Park Chan-Wook
Interpreti: Choi Min- sik, Yu Ji- tae, Kang
Alla fine
degli anni '80 Oh Dae-soo, un anonimo padre di famiglia, viene rapito
e rinchiuso in una stanza d'hotel senza nessun apparente motivo. Vi resterà
per quindici anni, privo di contatto col mondo esterno, fatta eccezione
per una televisione, dalla quale apprende di essere il principale sospettato
della morte della moglie. Alla disperazione della segregazione senza motivo
subentra la rabbia vendicatrice, che sarà il principale motore
dell'azione di Dae-soo una volta uscito di prigione.
La trama, in cui l'assurdo kafkiano si intreccia al tema del senso di
colpa ereditato dalla migliore tradizione del noir, unita all'assoluta
originalità dello sguardo di questo regista coreano già
di culto, fanno di Old Boy uno dei film più interessanti usciti
quest'anno, giustamente premiato a Cannes nel 2004 dal Gran Premio della
giuria.
TICKETS 2, 3, 4 agosto
Gran Bretagna, Iran, Italia 2005
100'
Regia: Abbas Kiarostami, Ken Loach, Ermanno Olmi
Tre episodi
diretti da tre grandi autori che indagano e sviluppano ciascuno una sfaccettatura,
un dettaglio di solito lasciato in ombra, della società contemporanea.
Un unico luogo, un treno, per tre storie, diverse per toni e atmosfere,
ma accomunate dal lungo viaggio attraverso l'Europa.
Dall'amore platonicamente immaginato dall'anziano Carlo delle Piane per
la gentile assistente (Valeria Bruni Tedeschi) conosciuta in una breve
viaggio in Svizzera, fino all'inno alla solidarietà che supera
le barriere linguistiche e di cui si fanno portavoce i giovani tifosi
inglesi di Ken Loach.
Un trittico che si distingue per l'essenzialità della narrazione,
l'essenzialità della forma, la purezza dello stile pur nei tre
diversi toni narrativi che accompagnano gli episodi.
GLI INCREDIBILI 10, 11 agosto
Usa, 2004
115'
Regia: Brad Bird
In questa
pellicola il sodalizio tra Brad Bird, regista visionario e sensibile alle
tematiche della diversità e dell'eccezionalità nella realtà
contemporanea, e gli studi della Pixar (Toy story, Monster&co, Alla
ricerca di Nemo) si dimostra particolarmente fecondo. Gli incredibili,
un capolavoro di animazione e creatività, supera infatti le barriere
del genere per farsi film vero e proprio, brillante e fumettistico, ma
anche intelligente e maturo. Quello che colpisce, oltre alla genialità
tecnica, è il realismo psicologico nella caratterizzazione dei
personaggi, che nella loro aspirazione all'eccezionalità esprimono
tutto il disagio e la mostruosità della vita cosiddetta "normale".
Un film per piccoli e grandi.
CLEAN 9, 10, 11 agosto
Francia, 2004
98'
Regia: Olivier Assayas
Interpreti: Maggie Cheung, Nick Nolte
Meraviglioso
film sulla ridefinizione di sé dopo una perdita, Clean narra la
storia di Emily Wang (Maggie Cheung) vedova di una rockstar morta per
overdose, che cerca di ritrovare se stessa e suo figlio, affidato ai nonni
(Nick Nolte), dopo il lutto che l'ha colpita e la fine delle illusioni
della giovinezza.
Il titolo Clean, "pulito" si riferisce alla liberazione di Emily
non solo dall'eroina ma anche da tutti i clichè e i finti orpelli
del mondo del rock e dello star system in seguito al dolore per la perdita
del marito.
La trama "rock" non è che un pretesto, una metafora appunto,
tuttavia la musica resta anche in Clean l'influenza più intima
e personale del regista (qui si tratta di Brian Eno, in Demonlover erano
i Sonic Youth),mai usata per sottolineare drammaticamente gli eventi,
ma trattata come un vero e proprio personaggio, che accompagna e prosegue
il filo della sceneggiatura.
I movimenti della macchina da presa di Assayas - regista noto al pubblico
per L'Eau Froide, film straordinariamente immediato, e per il livido affresco
di fine millennio di Demonlover – sono meno violenti rispetto ai
film precedenti, seguono la protagonista nel suo percorso esistenziale
alla giusta distanza, come un compagno silenzioso.
Premio come migliore attrice a Cannes nel 2004 a Maggie Cheung, già
splendida interprete di Wong Kar - wai (2046, In the mood for love), Zhang
Yimou, Tsui Hark e indimenticabile Irma Vep nel film dello stesso Assayas.
QUO VADIS BABY? 12, 13, 14, 15 agosto
Italia, 2005
102'
Regia: Gabriele Salvatores
Interpreti: Angela Baraldi, Claudia Zanella, Elio Germano,
Andrea Renzi.
A sedici
anni dalla morte della sorella Ada, Giorgia cerca di capire cosa l'abbia
spinta al suicidio e finisce per trovare il coraggio di affrontare se
stessa e i suoi conflitti irrisolti…
Noir dell'anima che vanta una splendida colonna sonora di Enzo Bosco,
tra cui due canzoni di Angela Baraldi.
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Nanuc: rivista di cinema, interviste, recensioni sul festival di Venezia