Fuori Concorso BELLE TOUJOURS di Marina Delvecchio "Il tempo cambia le cose e le cose cambiano nel tempo" è, forse, l'assioma proustiano da cui prende forma l'ultimo film di De Oliveira. Belle toujours , splendido omaggio al genio sadico di Bunuel è, infatti, anche la celebrazione di due personaggi di un tempo che non ci sono più. Se nella prima parte del film, l'incontro casuale tra Henri Husson e Severine Serizy, l'amica di famiglia che quarant'anni prima Husson aveva scoperto prostituirsi, sembra destinato a un qualche sviluppo e a un seguito del bunueliano Belle de jour , nella seconda parte, l'incontro tra i due personaggi silenziosi e imbarazzati, lascia spazio ad altri temi cari a De Oliveira: memoria e rimpianto, illusione e inganno. Prima, rivolto a un giovane e incredulo barman, Husson aveva rievocato i fantasmi erotici di Severine e, forse, il suo desiderio per quella donna che pur desiderandolo, l'aveva orgogliosamente respinto. Ma i ricordi di Husson, confusi tra sogno, illusione e desiderio, non sembrano suscitare troppo la sentita partecipazione del suo interlocutore, mentre, al confronto di tante fantasie, persino le prostitute sedute al tavolo accanto sembrano due angeli innocenti. De Oliviera sa vanificare abilmente le aspettative dello spettatore con la "leggerezza" di un film essenziale, come erano già La lettera e Ritorno a casa , piccoli contes morales giocati sull'attesa e sulla sorpresa attraverso impercettibili spostamenti sia all'interno del piano che nella tessitura dei dialoghi, alternati a olimpiche vedute d'insieme di Parigi. La Severine attesa da Husson non c'è più o forse non c'è mai stata, né le importa più nulla di quella scatola dei segreti che un tempo l'aveva tanto attratta. Ma la sua fuga improvvisa, che lascia ogni dubbio, ogni segreto in sospeso, non scompone certo Husson (interpretato magnificamente dall' ottantunenne Michel Piccoli) che esce di scena con lo stesso sorriso, forse ancora più saggio e insieme dolente, di quarant'anni prima. Regia e sceneggiatura : Manoel De Oliveira; Fotografia :Sabine Lancelin; Montaggio: Valérie Loiseleux; Musica: Antonin Dvorak; Interpreti : Michel Piccoli, Bulle Ogier, Ricardo Trepa; Produzione : Filbox Produçoes Audiovisuals; Origine :Francia, 2006; Durata : 70'. [settembre 2006] |
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