Giornate degli Autori(L') INQUIETO CRESCEREdi Diego Borgazzi Falkenberg è una tranquilla cittadina ubicata sulla costa occidentale della Svezia. Cinque ragazzi, Holger, Jesper, David, John e Jorgen, vi trascorrono i giorni della loro ultima estate insieme. Allo scadere di questo intenso, breve ed ultimo periodo da vivere in compagnia gli uni degli altri, i giovani dovranno decidere cosa fare del proprio futuro, abbandonare gli amici e le proprie famiglie ed accettare, soprattutto, il fatto che ciò che è stato non potrà più essere recuperato se non nella propria, intima, capacità mnemonica. In questo lungometraggio d'esordio Ganslandt dipinge con sincerità e partecipazione i sentimenti di chi, come i protagonisti, prende coscienza dell'inesorabile passare del tempo e sta per oltrepassare la soglia dell'adolescenza per addentrarsi nell'universo dell'età adulta. Si dorme su divani-letto dopo aver intrattenuto laconiche discussioni con i genitori, si bivacca davanti ai videogame per interi pomeriggi e s'ingoiano allucinogeni da smaltire lungo le rive di un minuto torrente nascosto nel verde smeraldo di un bosco. Ci si testa, dunque, ci si sballa e si elucubra sul significato e sull'essenza dell'esistere: in "quest'ultimo" periodo della vita si può ancora godere della gioia distorta conseguente ad un'incursione furtiva nella casa dei vicini. I giorni si spengono come sole discendente all'orizzonte; sulle spiagge, bagnati dalle acque dell'oceano si attende la venuta della notte. Pellicola altamente verbosa ed allo stesso tempo in grado di godere d'ampi silenzi, Falkenberg accoglie al proprio interno, amplificandola, la presenza di una natura ambientale che si pone nella propria intima, imponente liricità. La fotografia, coadiuvata da un uso del montaggio mai fine a se stesso, riesce a cogliere insieme il profilo dei giovani corpi in costante movimento e quello, quasi immutabile e nitidamente minaccioso, della natura circostante. La luce del sole incide i perimetri degli oggetti, sonda la fisionomia invisibile di qualcosa che ineluttabilmente sta per compiersi, che non si vede esplicitamente ma, altrettanto chiaramente si percepisce. Nonostante la tragicità implicita ad uno dei pochi snodi narrativi dell'intero film, ciò che maggiormente colpisce in questo piccolo film è proprio la capacità, da parte sia del regista che dei protagonisti (tutti nel ruolo di se stessi), di registrare sensibilmente la terribilità di un'assenza, di cogliere poco a poco, in un leggero ma avvertibile crescendo drammaturgico, l'ineluttabile latenza della "fine". Si parla del futuro, di un futuro che attrae ed inquieta, di un futuro privo di certezze, di un futuro che, comunque, sarà inevitabilmente dissimile da ciò che si desidera. Tra le abitazioni prefabbricate e le fitte radure nascoste ai più, si coltivano gli ultimi istanti della gioia estiva e ci si dibatte, ebbri, contro l'inevitabile sopraggiungere della stagione successiva, quella della maturità e del destino. Ci si inebria dell'odore del gioco così come, distintamente, si percepisce l'alterazione fisica e mentale dovuta all'uso ed abuso della droga. Si odono risate consumate in compagnia degli unici e più cari amici sotto i porticati delle case, lungo i resistenti pontili di legno e, tuttavia, quasi inevitabilmente si viene colpiti da quella pregnante sensazione di tristezza di cui non si avverte e conosce con certezza l'origine ma solo, tragicamente, la portata. Dire addio a Falkenberg - vero e proprio luogo dell'anima - equivale dunque a discendere lentamente, ma altrettanto inevitabilmente (ognuno a suo modo), nell'abisso sconosciuto e indesiderato del futuro e, come scrisse Nietzsche: «quando guardi troppo a lungo dentro l'abisso, l'abisso ti guarda dentro.» FARVÄL FALKENBERG (Farkenberg farewell)Regia : Jesper Ganslandt; Sceneggiatura : Jesper Ganslandt, Fredrik Wenzel; Montaggio : Jesper Ganslandt, Michal Leszczylowski; Musica : Erik Enocksson; Interpreti : Holger Eriksson (Holger), David Jonsson (David), John Eriksson (John), Jesper Ganslandt (Jesper), Jorgen Svensson (Jorge); Produzione : Memfis Film, Film i Vast, Zentropa Entertainments24, SVT; Origine : Svezia/Danimarca, 2006; Durata : 91'. [settembre 2006]
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