Orizzonti WHEN TH LEEVES BROKE (A REQUIEM IN FOUR ACTS) THE US VERSUS JOHN LENNON di Marina Delvecchio
"L'arte è ciò che resiste, anche se non è la sola cosa che resiste. Di qui il rapporto così stretto tra atto di resistenza e opera d'arte. Non ogni atto di resistenza è un'opera d'arte, benché, in un certo senso, lo sia. Non ogni opera d'arte è un atto di resistenza e tuttavia, in un certo senso, lo è." * When the Leeves Broke , vincitore della sezione Orizzonti, non è solamente un documentario di denuncia, come ce ne sono molti altri, anche assai pregevoli, come quelli di Micheal Moore, o, ad esempio, The Us versus John Lennon di David Leaf e John Scheinfeld presentato nelle medesima sezione. Spike Lee isola infatti una argomento gigantesco e scottante che ha colpito l'opinione pubblica mondiale ma di cui tutti si sono rapidamente scordati. Lo isola e lo riporta letteralmente a galla con lo stile diretto e schietto che lo contraddistingue come autore. Ma, come afferma lui stesso, anche se sembra la più terribile delle fiction in realtà "è un film senza sceneggiatura". L'aspetto senz'altro più pregevole del documentario di Lee è l'assenza di una voce fuori campo che forzi il cammino dello spettatore: qui non c'è voce narrante, parlano le testimonianze dirette e le immagini di repertorio. Non c'è un punto di vista imposto, giusto o sbagliato che sia, ma una volontà di far emergere la verità gradualmente, di lasciare allo spettatore la libertà e il tempo, soprattutto il tempo, di mettere insieme i pezzi, di ricostruire da solo la vicenda facendosi così una sua idea. Quasi come nel Naderi di La Ricerca 1 , in cui la verità dei corpi seppelliti fuori da Teheran di nascosto dalla polizia, emergeva passo dopo passo, intervista dopo intervista, fino a che la cinepresa si fermava sul limitare di quelle fosse comuni sempre negate e smentite, perché la gente potesse andarci a vedere di persona la verità dei fatti. When the Leeves Broke pur essendo l'opera di una autore non è un film, ma come dovrebbe essere un vero reportage televisivo, come dovrebbe essere il vero giornalismo. Interessante per il tema trattato anche The Us versus John Lennon , che racconta la metamorfosi di John Lennon all'indomani del suo sbarco negli Stati Uniti, da idolo pop a icona pacifista perseguitata dall'amministrazione di Nixon, che tentò per anni, invano, di espellerlo. Il pregio del documentario, forse solo un po' convenzionale nella forma, sta nel recuperare alla memoria collettiva la figura di Lennon come artista davvero impegnato e quindi "resistente", in senso deleuziano: una scelta che oggi è sempre più dimenticata o fuori moda per l'arte. Regia: Spike Lee; Fotografia : Cliff Charles; Produzione : 40 acres and a Mule Filmworks; Origine :Usa, 2006; Durata : 240' Regia e sceneggiatura : David Leaf e John Scheinfeld; Fotografia : James Mathers; Montaggio: Peter Lynch; Produzione : LSL Productions; Origine : Usa, 2006; Durata : 99' [settembre 2006] * Gilles Deleuze, Che cos'è l'atto di creazione, Cronopio 2003. |
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