Conferenza stampa del film " Quei loro incontri" (Venezia, 7 settembre 2006) Messaggio di Jean-Marie Straub, letto da un attore del film Sono stato
Alla Mostra d'Arte Cinematografica Quei Loro Incontri per un Leone ruggente. D'altronde non potrei festeggiare in un festival dove c'è tanta polizia pubblica e privata alla ricerca di un TERRORISTA- IL TERRORISTA SONO IO, e vi dico, parafrasando Franco Fortini: finché ci sarà il capitalismo imperialistico americano non ci saranno mai abbastanza terroristi nel mondo. È venuto troppo presto nella nostra morte - troppo tardi nella nostra vita. Comunque ringrazio Marco Muller per il suo coraggio. Ma cosa me ne aspetto? Niente. Nulla? Sì, una piccola vendetta. Una vendetta "contre les intrigues de la Cour" come si dice ne La carrozza d'oro . Contro tanti ruffiani. Perché Pavese? Perché ha scritto: Comunista non è chi vuole. Simo troppo ignoranti in questo paese. Ci vorrebbero dei comunisti non ignoranti, che non guastassero il nome. O ancora: E dunque. Se una volta bastavano i falò per far piovere, bruciarci sopra un vagabondo per salvare un raccolto, quante case di padroni bisogna incendiare, quanti ammazzarne per le strade e per le piazze, prima che il mondo torni giusto e noi si possa dir la nostra. Pavese fa dire al bastardo: "L'altro giorno sono passato sotto la Mora. Non c'è più il pino del cancello." Risponde Nuto: "L'ha fatto tagliare il ragioniere, Nicoletto, quell'ignorante. L'ha fatto tagliare perché i pezzenti si fermavano all'ombra e chiedevano. Capisci. Ancora Nuto, altrove: "Con la vita che fa, non gli posso dare del tapino. Servisse. Bisogna prima
Auguri! |
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